Molti enti custodiscono qualcosa che il pubblico non vede: un sito sepolto, un castello di cui restano poche pietre, reperti chiusi nei magazzini. Il valore c'è, ma resta invisibile. Da qui nasce «Esperienze digitali per il patrimonio», una serie di cinque video brevi in cui raccontiamo, con due portali che abbiamo ideato e realizzato a Ivrea, come lavoriamo: dalle fonti al primo visitatore.
Ogni video dura meno di un minuto. Qui sotto li trovate tutti, con quello che c'è dietro.
01 · Un sito che nessuno può vedere
Sotto il Lago di Viverone c'è un villaggio di 3.500 anni fa. È Patrimonio UNESCO, ma è sott'acqua: nessuno può visitarlo. Siamo partiti dagli studi degli archeologi e lo abbiamo ricostruito in 3D, con capanne, passerelle e la vita del villaggio dall'alba alla sera.
Il portale si apre dal telefono senza installare niente: a casa, in classe o in riva al lago. Provatelo qui, c'è una prova gratuita.
02 · Le fonti prima di tutto
«Ma l'intelligenza artificiale non si inventa le cose?» È la prima domanda che ci fa chi lavora con il patrimonio, ed è la domanda giusta. Nel portale sui castelli dell'Anfiteatro morenico d'Ivrea ogni pagina è legata alle sue fonti: 59 opere citate, dalle carte d'archivio alle tesi di laurea.
Ogni fatto porta un'etichetta: sappiamo, probabile, incerto. Sono circa 160 fatti, ciascuno con il suo grado di certezza. Le storie dei ragazzi del Medioevo che accompagnano la visita sono inventate, e lo diciamo chiaramente; i fatti intorno a loro no. L'IA ci fa lavorare in fretta, il metodo ci fa lavorare bene.
03 · Quattro pubblici, tre lingue
Un bambino di otto anni, un insegnante, un turista straniero, un archeologo: davanti allo stesso villaggio vogliono cose diverse. Per questo ogni testo dei nostri portali esiste in quattro versioni (scuola primaria, medie, adulti, esperti), in italiano, inglese e francese, ognuna con la sua voce: più di 650 registrazioni fra i due portali.
Chi entra sceglie una volta e il portale si adatta: parole, lunghezza, livello di dettaglio. Per un museo vuol dire un solo progetto per le scuole, i visitatori e gli studiosi, senza rifare tutto tre volte.
04 · Farsi trovare, e durare
Un'esperienza digitale non serve se nessuno la trova o se costa troppo mantenerla. Per questo consegniamo prodotti completi:
- la vendita online, con biglietti a tempo e una prova gratuita;
- la visibilità su Google e sugli assistenti di intelligenza artificiale;
- i video per i social, in italiano e in inglese;
- i numeri: quante persone entrano e che cosa guardano.
E dopo il lancio restiamo al vostro fianco, con nuove storie e nuove lingue. Dall'idea al primo biglietto venduto: un'unica squadra, un unico progetto.
05 · Ora tocca al vostro patrimonio
Un villaggio sommerso dell'età del Bronzo, mille anni di castelli fra la Serra e la Dora. Ora possiamo farlo per voi: un museo che vuole mostrare ciò che resta nei magazzini, un comune con un castello di cui restano poche pietre, un sito UNESCO, un parco, un consorzio turistico che vuole raccontare il proprio territorio a scuole e visitatori.
Da dove si comincia
Si comincia sempre dalle vostre fonti: le studiamo con voi, costruiamo l'esperienza, la mettiamo online e vi aiutiamo a farla conoscere. Trovate il nostro modo di lavorare nella pagina Patrimonio culturale, e la seconda serie, dedicata ai pubblici, nell'articolo «Un patrimonio, tanti pubblici».
Avete un luogo da raccontare? Scriveteci oppure a info@mentefresca.com.
